L’Istituto Marcelline Tommaseo presenta Istituto Comprensivo e scuole superiori: Liceo Linguistico, Scientifico, Classico e Tecnico Economico per il Turismo

Alternanza scuola-lavoro a Londra: gli alunni dell'ITET dicono la loro!

Gli alunni della quarta ITET reduci dai 3 mesi di alternanza scuola-lavoro a Londra, hanno deciso di condividere con noi, in poche righe, quello che è stato per loro questo soggiorno di studio e lavoro all’estero, esperienza che li ha indubbiamente arricchiti dal punto di vista personale, culturale e professionale.

Prima di scoprire quello che sono stati per loro questi mesi nella capitale del Regno Unito, ci teniamo a ricordarvi che l’Istituto Tecnico Economico – turismo del Tommaseo è da 50 anni che si classifica al primo posto a livello di avanguardia e che opera al fine di offrire ai propri studenti una seria preparazione spendibile sia in ambito lavorativo, sia in ambito di proseguimento degli studi, adeguando la propria offerta alle esigenze di un territorio internazionale.

L’idea di stare più di 2 mesi all’estero, lontani dalla propria casa,  famiglia, in un paese dove non parlano la tua lingua, a primo impatto non sembra molto allettante ed è fonte di paura ed è comprensibile.

Le 10 settimane che all’inizio sembravano tanto tempo, sono passate più veloci che tutta un’estate. Sono passate in fretta perché sei coinvolto in tante situazioni nuove,devi cercare di dare il massimo, soprattutto sul posto di lavoro. E’ solo uno stage organizzato e valutato dalla scuola ma in un futuro non si può mai sapere,può essere che anche attraverso questa esperienza sfrutti opportunità che ti serviranno domani.

Questi mesi sono anche colmi di momenti speciali e unici vissuti con i propri compagni, momenti che non vivresti stando a scuola.

Ho anche incontrato persone favolose sul posto di lavoro, con cui sono ancora adesso in contatto. Bisogna sempre buttarsi in queste opportunità anche se all’inizio possono spaventarti, perché ti rimarranno sempre nella memoria e possono aiutarti a capire meglio  te stesso, a scoprire i tuoi pregi e i tuoi difetti, le qualità e le difficoltà.

L ‘esperienza di Londra è stata bellissima, unica e irripetibile. Ho avuto l’opportunità di parlare inglese tutto il giorno, stando a contatto con staff e clienti. E’ un’esperienza che rifarei, se potessi.

Sul posto di lavoro ho dovuto assumere responsabilità e diventare più autonoma e indipendente.

All’inizio non è stato semplice, ci sono state delle difficoltà che ho imparato a superare.

L’esperienza a Londra ha avuto momenti faticosi ma anche momenti speciali. Entrare nel mondo del lavoro a 17 anni ti apre gli occhi e ti aiuta a crescere. L’esperienza a Londra mi ha insegnato tantissime cose: lavorando 8 ore al giorno in hotel ho migliorato molto il mio inglese, ho conosciuto persone nuove, ho imparato a superare molte paure. Ad esempio, stando a contatto con i clienti, ho dovuto mettere da parte la timidezza e farmi forza per riuscire a dare il meglio di me. Col tempo, ti accorgi che non sempre si può avere ciò che si desidera, ma bisogna accettare ciò che si ha e questo lo capisci meglio quando entri in contatto con il mondo lavorativo. Questa esperienza mi ha anche insegnato a non arrendermi mai davanti alle difficoltà e a puntare sempre più sui miei obiettivi. Certamente questo periodo rimarrà sempre nel mio cuore e mi accompagnerà nel corso della mia vita.

Ho imparato a non avere paura di affrontare le cose, a non dipendere troppo dagli altri, ad affrontare la “solitudine” in maniera differente. Mi ha aiutato non solo a crescere, ma anche a capire come farlo in futuro, capire cosa voglio, chi sono e chi voglio diventare.

E’ un’esperienza in cui impari a lavorare, gestire i tuoi tempi, apprendi una lingua che alal giorno d’oggi  è importantissimo sapere. Grazie a questa esperienza sono diventato più grande ed ho imparato a lavorare nel mondo del marketing, del merchandising e della finanza.

Per le prime due settimane è stato difficile, perché abbiamo dovuto abituarci a una nuova vita, a una nuova lingua e abbiamo dovuto imparare ad affrontare la paura del front -office, ma ci si abitua e si impara anche dagli errori.

Una delle difficoltà è stata il costo del viaggio, anche perché a Londra la vita è cara, ma questo mi ha aiutata a capire il valore del denaro.

Due mesi non sono pochina, se affrontati con la giusta determinazione e il giusto impegno, alla fine, la voglia di restare sarà maggiore di quella di tornare. Mi ritengo veramente fortunata perchè la nostra è la prima scuola che ha creato questo progetto che si è dimostrato molto positivo, superando ogni difficoltà e affrontando ogni ostacolo.

Lavorare in una struttura ricettiva, in un ufficio o anche semplicemente in un bar permette comunque di interagire con le persone e migliorare la lingua inglese, essere più responsabili e autonomi. E’ un’esperienza che ricorderò perché, anche se per certi aspetti è stata faticosa e impegnativa, è stata anche speciale e molto bella e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a renderla tale.

E non è tutto… ad esprimere la propria opinione in merito a questo progetto formativo anche i genitori di un alunno/a.

Di seguito quanto hanno scritto alla Preside del Corso, la Prof.ssa Ceci.

Gentilissima Prof.essa Ceci,

a nome mio e di mio marito, volevo ringraziare Lei, la Professoressa Cattaneo e tutto il Corpo Docenti, per la meravigliosa opportunità che avete dato a nostro/a figlio/a.

Abbiamo tanto apprezzato lo sforzo e il gran lavoro che avete fatto per questi mesi a Londra:  la macchina organizzativa ha funzionato in maniera impeccabile. Immagino che per Voi sia stato difficile e impegnativo sotto tutti i punti di vista, ma il risultato è stato decisamente superlativo. Nostro/a figlio/a si è trovato/a benissimo, sia in casa Marcelline, sia con tutti i Professori che si sono alternati durante il soggiorno, sentendosi supportato/a sotto tutti i punti di vista.

Grazie, grazie di cuore.




Secondaria 2° Grado
cittadini del mondo

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