L’Istituto Marcelline Tommaseo presenta Istituto Comprensivo e scuole superiori: Liceo Linguistico, Scientifico, Classico e Tecnico Economico per il Turismo

THE ART OF BANKSY, A VISUAL PROTEST

If it doesn’t matter, get rid of it. If you can’t get rid of it, it matters - Banksy

 

L'iconografia stradale visibile nelle città moderne si è recentemente evoluta grazie alla Street Art. Questa forma d’arte nasce alla fine del XX secolo e si sviluppa in contesti urbani, spesso attraverso atti illegali. Ancora oggi infatti, il confine tra questo tipo di arte e vandalismo, rimane una linea sottile.
Uno dei massimi esponenti della Street art è Banksy, un artista inglese, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta; è proprio su questa sua invisibilità che Banksy ha costruito la propria popolarità. La sua arte trova espressione nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano, utilizzando stencil per affrettare i tempi nella realizzazione di un murales, per evitare l'intervento della polizia (egli infatti è stato arrestato più volte). Le sue opere racchiudono messaggi di protesta sul mondo e sulla società in cui viviamo oggi, rappresentano vari temi quali la manipolazione mediatica, le atrocità della guerra, l'inquinamento, il consumismo, lo sfruttamento minorile e molti altri ancora. L'artista con le sue opere vuole che le persone (soprattutto le nuove generazioni) riflettano sul mondo che li circonda per riuscire
a migliorare sempre di più la condizione sociale nella quale si inseriscono.
Una grande parte dei soggetti di Banksy è contro la guerra, egli riesce a rappresentare gli inganni del potere con una consueta ironia. Raffigura scene dove i bambini abbracciano le bombe al posto delle bambole o dove i giovani si aggrappano a dei palloncini rossi per aggirare un muro, come nel caso della Cisgiordania, qui per esempio si possono trovare 9 opere dell'artista, tutte a rappresentare la volontà e la speranza della popolazione nell'abbattere questo muro e fuggire. Tutte queste sue opere trasmettono molteplici emozioni all'osservatore.
Un altro tema da lui affrontato è il consumismo, dove l’artista critica la società odierna, sempre più incline all'acquisizione di beni materiali e alla bramosia di possesso: qualcosa che è diventata una dipendenza che crea un’aspettativa di felicità, sempre elusa. Come mostrano molte sue opere come il leopardo che fugge da una gabbia rappresentata da un codice a barre o come la critica al mondo dell’arte, i cui consumatori spesso non sono capaci di comprenderla realmente.
Le opere di Banksy non mancano poi di animali, usati per comunicare diversamente messaggi rivolti alla nostra società. Tra quelli più raffigurati vi sono anche i topi, in vari atteggiamenti e pose, spesso riconducibili al comportamento dell'uomo ed ai suoi ruoli nella vita quotidiana. Banksy afferma che:” essi sono odiati, braccati e perseguitati, vivono nella sporcizia. Eppure sono in grado di mettere in ginocchio l'intera civiltà. Noi agiamo spinti da un bieco furore individualista, loro si muovono sempre ispirati da una
logica collettiva.” Per celebrare questo interessante artista contemporaneo, il museo delle culture (MUDEC) di Milano gli ha dedicato una mostra disponibile dal 21/11/2018 al 14/04/2019 dal titolo evocativo “visual protest ”. All'interno sono esposte circa 80 lavori tra dipinti, sculture e oggetti vari, che coprono tutti i principali cavalli di battaglia dell'artista. 

di Chiara Bodo 4^ lingue

grazie alla redazione di #QRCODE 





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