L’Istituto Marcelline Tommaseo presenta Istituto Comprensivo e scuole superiori: Liceo Linguistico, Scientifico, Classico e Tecnico Economico per il Turismo

VISITA AL REFETTORIO AMBROSIANO

 

Il 17 Febbraio, alcune classi dell’istituto si sono recate al Refettorio Ambrosiano, una mensa per i poveri davvero speciale!

La sua originalità ci ha spiazzato all’arrivo di fronte all’edificio, una realtà completamente diversa da ciò che immaginavamo: un bellissimo edificio, opere d’arte e arredamenti pregiati che esprimevano accoglienza e amore per i dettagli. Si tratta di uno scenario del tutto diverso da ciò che compare nella nostra mente al suono delle parole: mensa per i poveri. La maggior parte della gente immagina un luogo raffazzonato, non sempre pulito dove l’importante è la quantità del cibo trascurando il gusto e la qualità.

Gli ideatori di questo posto la pensano diversamente…

Il Refettorio Ambrosiano ha il concept della nuova chance: una nuova occasione per l’edificio, ex teatro abbandonato che con questa iniziativa ha acquisito un nuovo volto, una nuova opportunità per il cibo, dato che una delle sue peculiarità principali è preparare giornalmente piatti gourmet con alimenti che altrimenti verrebbero sprecati e soprattutto una nuova possibilità per chi siede a quei tavoli.

Prima di consumare il nostro pasto inusuale, abbiamo fatto delle attività; quella che più ci ha interessato è stata passare mezz’ora in compagnia di una persona che era in contatto con questa realtà. Poteva essere qualcuno che serviva ai tavoli o anche qualcuno che si sedeva a quegli stessi tavoli per cenare ogni sera.

Noi, alunni del 4° scientifico, abbiamo avuto l’onore di parlare con Carlo Luigi, un volontario sulla settantina con energia da vendere. Siamo rimasti incollati, con sguardo di ammirazione, alla sua figura per tutto il tempo… impossibile distrarsi con una tale storia!

Raccontando le vicissitudini della sua vita ci dispensava consigli, una delle tante frasi che si è impressa nella mia mente è stata: “costruisci l’opinione a partire dal rapporto”. Si tratta di parole così semplici che racchiudono un’incredibile saggezza ed esperienza; esperienza di un uomo che trovandosi a contatto con persone spesso emarginate e vittime di pregiudizi ha capito conoscendole giorno dopo giorno che l’immagine che ci creiamo di una persona deve essere fondata sulla conoscenza approfondita e non su dicerie scaturite da falsa informazione e dal timore per ciò che è estraneo e diverso da noi.

L’attenzione ai dettagli, apparentemente banali, come un bicchiere di vetro al posto di uno di plastica invece è fondamentale per rispettare la dignità della persona che si reca in questo refettorio. Questa cura fa sentire le persone accolte, volute, in un’atmosfera quasi familiare.

Ed è cosi che ci siamo sentiti anche noi gustando un pranzo abbondante: lasagne, pollo, verdure e dolce. Proprio come quando si pranza la domenica dai nonni mangiando bene e tanto in un’ambiente caldo e propenso al dialogo.

4^ SCIENTIFICO




Istituto
varie

Condividi questo articolo: