Lingue straniere

 

 

 

 

Lo studio delle lingue straniere si diversifica tra biennio e triennio.

Cinese come seconda lingua: nell’ambito dello studio delle lingue e culture straniere e in seguito alla posizione assunta dalla Cina nel contesto internazionale, offriamo ai nostri studenti la possibilità di apprendere la lingua e la cultura cinese a partire dal primo anno dell’I.T.E.T. al fine di rendere la comunicazione efficace e di promuovere una conoscenza più profonda della cultura e tradizione millenaria di questo Paese, per un progetto globale che miri sempre più all’interdisciplinarietà e all’internazionalizzazione del percorso scolastico.

L’Istituto fornisce un luogo appropriato per l’insegnamento, uno spazio dedicato all’Aula Confucio e un settore riservato all’interno della biblioteca scolastica.

I docenti, anche madrelingua, si adoperano per far raggiungere un livello di lingua cinese, nel corso dei cinque anni di studio, tale da consentire una comunicazione orale e scritta di livello medio-alto, finalizzato ad uno scambio di informazioni in diversi contesti, corrispondente ai livelli B1-B2 del quadro di riferimento delle lingue europee. Per raggiungere tale obiettivo utilizzano libri di testo specifici, associati alla visione di film in lingua originale e all’ascolto di musica cinese. Sono inoltre organizzate giornate a tema, visite, mostre, teatri e seminari, sviluppati ed ampliati anche grazie all’intervento di collaboratori dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono previsti viaggi studio e scambi internazionali tra studenti.

Per le lingue inglese, cinese e spagnolo i primi due anni di corso sono concepiti in modo da fornire agli studenti gli strumenti e le strutture linguistiche fondamentali alla comunicazione in L2 (Lingua Straniera). Per questo, particolare attenzione viene riservata alla civiltà del paese la cui lingua è oggetto di studio, con particolare attenzione ai fenomeni, agli aspetti della cultura contemporanea e all’attualità.

Durante il secondo biennio e nell’anno conclusivo, vengono ulteriormente sviluppate le competenze comunicative e potenziato l’utilizzo di un appropriato linguaggio economico.

Un importante miglioramento nella competenza linguistica deriva dall’esperienza di PCTO, ex alternanza scuola lavoro, a Londra in cui gli alunni vengono inseriti in un contesto lavorativo anglofono.

A partire dal terzo anno di corso, inoltre, vengono proposti dei laboratori extra-curricolari facoltativi che allenano all’uso della lingua straniera attraverso forme espressive diversificate.

Sempre a partire dal terzo anno viene introdotta la terza lingua straniera, a scelta tra tedesco e francese, con obiettivo il livello B1 del quadro di riferimento delle lingue europee.

Per tutte le lingue straniere, in base all’autonomia scolastica, si è scelto di innalzare il relativo monte ore rispetto a quello ministeriale e di inserire nel curricolo moduli disciplinari in lingua straniera.

INGLESE: livello B2  – livello C1

CINESE: HSK – livello A1, A2, B1, B2 – è l’unica certificazione di lingua cinese riconosciuta a livello internazionale elaborata da Hanban, l’ente internazionale preposto alla diffusione della lingua cinese

FRANCESE: livello B1

SPAGNOLO: livello B2/C1

TEDESCO: livello B1

 

Lo studio delle lingue straniere, grazie anche alla presenza del docente madrelingua, permette la preparazione curricolare per l’acquisizione delle certificazioni linguistiche per i livelli (da A2 a C1) previsti dal CEFR (Common European Framework of Reference for Languages).

 

 

CLIL – Content and Language Integrated Learning

CLIL

L’esperienza ‘CLIL’ (Content and Language Integrated Learning) – insegnamento in lingua straniera di contenuti disciplinari non linguistici – si presenta in generale come una modalità integrata di insegnamento disciplinare e linguistico che tende a privilegiare la trasmissione del messaggio piuttosto che la lingua veicolare.

In una progettualità pluriculturale, che stimoli ed educhi al confronto ed alla messa in pratica di competenze agite, gli studenti sono stimolati ad esprimere la loro creatività, la loro iniziativa d’indagine e operatività, nonché la loro autonomia applicativa ed espressiva.